Oggi | 16 maggio 2017 17:00

«Mps, via libera Ue nelle prossime settimane»

«Nelle prossime settimane dovrebbe giungere la decisione della commissione sugli aiuti e poi noi come Mef procederemo alla ricapitalizzazione. La banca è in sicurezza da qualche mese». La conferma arriva dal capo della segreteria tecnica del ministero dell'Economia, Fabrizio Pagani, che commenta l'attesa per il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale di Banca Montepaschi di Siena, in ballo da oltre quattro mesi.

Tra i nodi da sciogliere resta quello degli esuberi che preoccupa dipendenti e parti sociali. Sul punto oggi sono arrivate le rassicurazioni del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta: «Lo Stato azionista di Mps non farà alcuna 'macelleria sociale' sui lavoratori del gruppo senese». Baretta ha sottolineato che «affronteremo i problemi e daremo delle risposte per la riorganizzazione non drammatiche».

Intanto proseguono i numerosi filoni di inchiesta che si snodano intorno a Mps. Ieri la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola , ex presidente ed ex amministratore delegato di Mps, e di Paolo Salvadori, ex presidente del Collegio sindacale dell'istituto, accusati di falso in bilancio e aggiotaggio nel filone di indagine che riguarda la contabilizzazione a 'saldi aperti' dei derivati Santorini e Alexandria.

Su un altro fronte oggi i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno rigettato la richiesta della difesa di dichiarare inammissibile l'aggravante della transnazionalità per i 16 imputati, tra cui gli ex vertici della banca, accusati di manipolazione del mercato. Con la decisione di oggi si allunga di sei anni la prescrizione del reato e viene 'blindata' la competenza a Milano del processo.