Oggi | 21 aprile 2017 06:25

ChiantiBanca, perdite nascoste su un Btp del 2015

Un'irregolarità contabile compiuta dagli amministratori, su un titolo di Stato da 100 milioni di euro, ha sottratto ChiantiBanca a perdite finanziarie per 13,6 milioni, lasciato intatto il patrimonio e mantenuto in utile il bilancio 2015.

Il "buco" nascosto, non registrato, emerge dal progetto di bilancio 2016, che nei giorni di Pasqua la Banca ha diffuso sul proprio sito. Quell'"errore" contabile, scrive Repubblica Firenze, è tra le "spine" che nel marzo scorso sono costate le dimissioni di cinque consiglieri di amministrazione, del direttore generale e di due sindaci revisori di ChiantiBanca in carica nel 2015.

In quell'anno il vecchio consiglio di amministrazione, allora presieduto dal senese Claudio Corsi, acquista lo "strumento finanziario It0005083057 Btp 1/9/2046 3,25% detenuto per nominali euro 100 milioni". Lo strumento viene "erroneamente" classificato nello stato patrimoniale alla voce "attività finanziarie detenute fino alla scadenza", anziché nella corretta voce "attività finanziarie disponibili per la vendita". Sembra un'inezia formale. In realtà ha rilevanti ripercussioni sostanziali. Iscrivere lo strumento finanziario da 100 milioni come attività immobilizzata invece che come disponibile per la vendita, evita alla Banca di dover contabilizzare da subito l'andamento del titolo e di gravare il patrimonio della perdita di valore del Btp che nei primi mesi è pesante.

La questione emerge sotto la presidenza Bini Smaghi e con l'ispezione di Bankitalia iniziata a fine 2016 e terminata solo nelle ultime settimane.

Nel bilancio 2016 "l'errore" viene corretto. «La riclassificazione dello strumento finanziario - si legge nel progetto di conto consuntivo - ha determinato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 un minor valore dell'attività finanziaria per circa 13,6 milioni di euro ed un conseguente impatto negativo sul patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, per 9,1 milioni di euro». Il bilancio prevede il ritorno all'utile già quest'anno e «un progressivo recupero dei livelli ottimali di patrimonializzazione attraverso il conseguimento di risultati di esercizio positivi, nonché l'attivazione di opportune iniziative » tra le quali viene indicato il «rafforzamento patrimoniale attraverso aumento del capitale sociale per ingresso di nuovi soci, nonché l'eventuale emissione di di prestiti subordinati».

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