Oggi | 19 aprile 2017 16:19

Aree di crisi semplice, dalla Toscana (solo) 6 domande

Doveva essere un canale strategico di finanziamento agevolato per aziende intenzionate a investire in aree colpite da una crisi economica pesante (qualificate come "aree di crisi non complessa"). E invece la risposta al bando di Invitalia, diretto ad assegnare 124 milioni della legge nazionale 181 alle aree di crisi non complessa, ha avuto una risposta tenue dalla Toscana: solo sei le domande presentate dalle imprese.

Lo sportello online per la presentazione, aperto il 4 aprile scorso , è stato chiuso dopo appena 36 ore per il superamento delle risorse disponibili. In totale sono arrivate ad Invitalia 231 domande per i programmi di investimento delle imprese nelle aree di crisi industriale non complessa di tutta Italia.

Dalle 16 aree (sistemi locali del lavoro) di crisi non complessa proposte dalla Regione Toscana, e confermate dal ministero dello Sviluppo economico, sono arrivate tre domande di finanziamento da Carrara, una da Massa, una da Gambassi Terme (Firenze) e una da Castiglion Fiorentino (Arezzo) .

Invitalia fa sapere che i progetti toscani valgono 33,5 milioni di investimenti per 21,6 milioni di agevolazioni richieste, e 81 posti di lavoro che potrebbero essere creati nei settori della manifattura (cinque progetti) e dei servizi (un progetto).

Alla fine l'annunciata firma dell'accordo specifico tra Regione e ministero dello Sviluppo economico per Massa Carrara – che, secondo quanto annunciato dalla Regione, avrebbe permesso di "riservare" all'area 5 milioni di euro – non è mai arrivata, tanto che le imprese hanno partecipato al click day di Invitalia.