Oggi | 19 dicembre 2016 16:26

Dal Tribunale di Firenze un'app per i cittadini

Il Tribunale di Firenze, dopo essere stato tra i primi in Italia a sperimentare il processo civile telematico, ora fa da apripista nell'estendere i vantaggi della tecnologia anche ai cittadini. Il Palazzo di giustizia di Novoli punta infatti a diventare smart con una app, già disponibile nei principali store, e un servizio di prenotazioni on line. Obiettivo: ridurre drasticamente le code e i disagi per i cittadini, e rendere aule e uffici più fruibili anche da parte di chi non le frequenta abitualmente.

L'applicazione, sviluppata da Astalegale.net, offre tutte le informazioni di carattere istituzionale: dagli orari alla dislocazione degli uffici, dalle news alla modulistica da scaricare. Oltre, naturalmente alla possibilità di effettuare telefonate e inviare email direttamente con il touch.

Sempre tra i contenuti della app, c'è il servizio di geolocalizzazione degli immobili all'asta. Dallo smartphone, quindi, gli utenti potranno individuare i beni disponibili in una determinata area, prendendo visione della scheda e scaricando la relativa documentazione.

Oltre alla app, la rivoluzione digitale prevede che a partire da gennaio gli utenti potranno registrarsi sul sito del tribunale (www.tribunale.firenze.giustizia.it ) e accedere a un'area riservata dalla quale prenotare un appuntamento per le richieste di asseverazioni di perizie e traduzioni, nonché per gli atti notori.

«Vogliamo offrire ai cittadini un servizio più rapido, efficace e trasparente» ha commentato il presidente Marilena Rizzo. «Ma al tempo stesso puntiamo a compensare, attraverso la tecnologia, l'ormai costante carenza di personale amministrativo, che segna un -27% sul totale della pianta organica».

In attesa che i cittadini prendano confidenza con queste nuove modalità, un primo primo risultato è già stato raggiunto: grazie alla tecnologia, infatti, il Tribunale di Firenze ha deciso di continuare a garantire il servizio di asseverazione di perizie e traduzioni, attività secondaria che può essere svolta anche dai notai e che molti tribunali toscani hanno già soppresso o reso molto meno fruibili.